Nelle Sue mani, ai Suoi piedi. Tutti insieme

 

«Al diavolo non interessa che noi commettiamo peccati. Egli sa benissimo che per i peccati esiste il perdono. Ciรฒ che vuole รจ portarci, attraverso il peccato, alla disperazione e alla totale paralisi spirituale, cosรฌ da impedire a Dio di entrare nelle nostre anime. Questo perchรฉ sa che, se noi operiamo il Bene, Dio opera insieme a noi.
Quando l'uomo rinuncia a fare il Bene, quando abbandona ogni lotta e cade nella disperazione, inizia a pensare di essere straordinariamente peccatore, di essersi contaminato troppo e di non essere piรน degno nemmeno di pregare. E gli sembra che questi siano pensieri di devozione:
"Come posso io pregare Dio dopo tutto quello che ho fatto?".
Ma in realtร  questi sono pensieri demoniaci. Dio avrebbe perdonato persino Giuda se si fosse pentito. E persino Lucifero, se avesse chiesto perdono, pentendosi di tutto ciรฒ che aveva fatto.
Anche dopo aver peccato, non importa quanto o quanto gravemente, l'uomo deve rialzarsi e mettersi in preghiera. Noi non potremo mai sbagliare tanto quanto Dio puรฒ perdonare!
Se il male ci paralizza, significa che ha raggiunto il suo scopo. Che questo non avvenga mai! Abbiamo sempre a portata di mano il pentimento, la confessione e la preghiera fatta con lacrime e contrizione per tutto ciรฒ che abbiamo commesso».
Ierom. Pantelimon ศ˜uศ™nea (1976 – vivente)

Monaco, sacerdote, pittore di icone e fotografo della Chiesa Ortodossa Rumena, laureato in Belle Arti nel 1999, vive e serve presso il Monastero di Oaศ™a ed รจ una nota figura spirituale contemporanea, celebre per le sue conferenze dedicate ai giovani sulla guarigione dell'anima.
Fonte: Trascrizione da omelie e conferenze spirituali sul tema della deznฤƒdejde (la disperazione dell'anima) e la lotta contro il peccato.

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