Saggezza
1912 – 1998
Grande anziano e guida spirituale dell'Ortodossia Romena nel XX secolo, visse per decenni nel monastero di Sihăstria e trascorse lunghi anni in isolamento nei boschi per sfuggire alle persecuzioni della Securitate comunista. La sua rinascita spirituale avvenne proprio il 2 agosto 1937, giorno in cui ricevette la tonsura monastica assumendo il nome di Cleopa e dedicando da allora l'intera esistenza alla preghiera esicasta e all'accoglienza di migliaia di pellegrini.
«Nessuna passione ti assimila così tanto al diavolo come la superbia. Odiosa e impura passione! Tutte le cose cattive pescano in questa palude. Proprio per questo nemmeno Dio dà ascolto all'uomo superbo. Gli toglie completamente la Grazia, così che inciampi e cada in peccato e resti così umiliato.[...]
Nessuno si inganni: senza la vera purificazione nell'acqua dell'umiltà, nessuno entrerà nel regno di Dio, dal quale sono decaduti gli angeli. Dio ci ha fatti belli per lui solo!»
+ Padre Arsenie Papacioc
(1914-2011),
in Ioanichie Bălan, Volti e parole dei padri del deserto Romeno, Edizioni Qiqajon.
___________________
San Macario il Grande (Macario l'Egiziano)
(ca. 300-390)
Detti dei Padri del deserto, Collezione Sistematica, PJ XV, 34, Città Nuova.
Progetto divulgativo assistito da IA
_________________________________
"Non disperate mai, qualunque sia il vostro peccato. La Chiesa è un ospedale per i malati, non un tribunale per i perfetti. Dio aspetta solo un sospiro di pentimento per abbracciarvi".
+San Dionisie Ignat ( Dionisio di Colciu )
1909 - 2004
Fonte: Insegnamenti e omelie raccolti dai discepoli presso la Cella di San Giorgio, Eremo di Colciu (Monte Athos).
Monaco Romeno e figura tra le più luminose dell'Ortodossia Cristiana contemporanea. Visse per quasi 80 anni sul Monte Athos, diventando un faro spirituale per migliaia di pellegrini. Fu il padre spirituale di grandi figure del monachesimo athonita e un punto di riferimento per la comunità Romena della "Santa Montagna".La Canonizzazione fu proclamata dal Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli nel 2025; la sua memoria liturgica si celebra l'11 Maggio.
--------------------------------------------------------------------
«Mille demoni mi formicolano dentro nel vedere come il Cristianesimo venga confuso con la stupidità, con una sorta di pietà ottusa e vile, come se il compito del Cristianesimo non fosse altro che lasciare il mondo deriso dalle forze del male e favorire le nefandezze, dato che per definizione è condannato alla cecità e alla paraplegia. […] In nessun luogo e mai Cristo ci ha chiesto di essere stupidi. Ci ha chiamati ad essere buoni, miti, onesti, umili di cuore, ma non ottusi».
+ Padre Nicolae Steinhardt
(1912–1989)
Jurnalul fericirii (Il diario della felicità), 29 Agosto 1964, pp. 26–27 nell'edizione della Editura Mănăstirii Rohia, Rohia, 2005.
Padre Nicolae Steinhardt (1912–1989) si convertì al Cristianesimo Ortodosso durante la prigionia sotto il regime comunista.
Divenuto monaco nel monastero di Rohia, visse come guida spirituale e scrittore, autore del celebre Diario della felicità.
La sua vita testimonia una fede vissuta con intelligenza, libertà e coraggio, lontana da ogni forma di ottusità o conformismo.
______________________________
«Poiché chiunque si vergognerà di Me e delle Mie parole in questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’Uomo si vergognerà di lui quando verrà nella gloria del Padre Suo, con i santi angeli».
Marco 8,34‑38
Domenica dopo l’Esaltazione della S. Croce, 20 Settembre 2026. Testo biblico secondo la tradizione della Chiesa Ortodossa Romena.






